DANZATERAPIA


Che cos’è la Danza-movimento-terapia?

La Danza-movimento-terapia è una disciplina delle Arti terapie. Nasce negli anni ’40 dello scorso secolo negli USA e si diffonde poi in Europa, dove trova la sua applicazione in svariati contesti e con diverse metodologie.
La sua matrice è il movimento; orientato all’espressività corporea, psichica e relazionale, l’attività è tesa al piacere ludico e al benessere psicofisico. Con un consolidato bagaglio metodologico che la rende adatta a contesti eterogenei, con la sua forte valenza socio-educativa propone un’attività che mira al benessere risvegliando le risorse cretive della persona attraverso il gioco espressivo, la condivisione con gli altri e l’energia vitale insita nel movimento. In particolare; la DMT è una valida risorsa in campo evolutivo, per la sua particolare attenzione ai processi evolutivi in campo sul piano psicofisico, come in ambito più strettamente terapeutico, quale terapie espressiva di supporto alle terapie tradizionali in ambito psichiatrico e psicoterapeutico.

Metodologia. La danzamovimentoterapia espressivo-relazionale.

Il lavoro che propongo poggia le basi nella metodologia Espressivo-Relazionale che in vent’anni ha costruito e consolidato una struttura tecnica e pratica dentro la quale aprirsi alle infinite possibilità creative della danza.
Ogni incontro è la costruzione di un tassello e di un percorso che mira alla condivisione creativa, alla costruzione corale della danza. Ci si incontra su un tessuto ritmico, con particolare attenzione al tappeto sonoro che accompagna e sostiene il movimento; i partecipanti verranno guidati ad un’esplorazione ludica attraverso una serie di giochi motori che nutrono il processo di gruppo; promuovendo lo scambio relazionale al fine di valorizzare le risorse creative del singolo, ma all’interno della rete di cui fa parte. Promuovendo, così, integrazione e ascolto ematico, benessere individuale e collettivo perché “Un corpo è un corpo tra altri corpi” (Marian Chace)

Utenza
I laboratori possono essere variamente indirizzati. Possono rivolgersi a un utenza più giovane di bambini o adolescenti, ma anche ad adulti, o a proposte più specifiche (lavoro a due, gruppi misti bambini e genitori, neo mamme, terza età, gruppi terapeutici..)A seconda del bisogno e del gruppo, si costruisce il setting, è sempre attraverso l’incontro con l’altro/gli altri che si orienta la proposta del conduttore.